Sport e forma fisica

Acqua Kaqun è un valido alleato per gli sportivi, anche a livello agonistico

A differenza del mondo vegetale, il mondo animale ha bisogno di bruciare ossigeno in ogni cellula per produrre l’energia necessaria a svolgere la sua funzione. Ovvio quindi che mantenere buon il livello di ossigenazione dei tessuti sia un obiettivo importantissimo sia per mantenere lo stato di salute o permettere la guarigione, che per fronteggiare un’elevata richiesta di energia.

 

Più ossigeno significa più energia e meno acido lattico:

Tra gli sportivi l’utilizzo di acqua ricca d’ossigeno è ormai molto diffuso, soprattutto a livello agonistico e negli “high intensity endurance sports“: essa facilita infatti il processo di recupero diminuendo la produzione di acido lattico e permette la riduzione della frequenza cardiaca e della pressione arteriosa, con conseguente aumento della la resa energetica. 

Le cause dell’ipossia, cioè della carenza di ossigeno nelle cellule,  possono essere distinte in due gruppi: da carente apporto e da aumentata richiesta.
Nel primo caso, i fattori da prendere in considerazione sono numerosi e riguardano, in generale, lo stile di vita, le abitudini alimentari e lo stato di salute dell’organismo.
L’aumentata richiesta è invece tipica della persona sana impegnata in pesanti attività lavorative e, in particolare, degli sportivi. Quando l’impegno fisico è elevato, l’organismo risponde infatti cercando di fare affluire maggiore quantità di sangue ossigenato nel distretto interessato aumentando la frequenza respiratoria, la frequenza cardiaca e la pressione arteriosa.

Se c’è abbastanza ossigeno a disposizione, il mitocondrio, attraverso la fosforilazione ossidativa,  produce 36 molecole di  ATP ogni molecola di glucosio. Quando l’ossigeno non basta più, si innesca il metabolismo anaerobico di tipo fermentativo: in tal caso, le molecole di ATP prodotte sono solo 2 e si forma acido lattico con conseguente acidosi metabolica e dolore muscolare.

Scientificamente dimostrati, i benefici apportati dall’assunzione di Acqua Kaqun da parte degli sportivi comprendono:

  • Riduzione della produzione di acido lattico
  • Aumento dell’ATP e, quindi, dell’energia
  • Aumento della performance
  • Aumento della rigenerazione muscolare

Katarína Linczényiová, apneista professionista 3a al mondo per profondità d’immersione  con record di 85 metri. 

Kaqun for Sport

La possibilità di “rifornire” i tessuti con una maggiore quantità di ossigeno si dimostra di fondamentale importanza.

Questo non solo per un’apneista professionista come Katarína Linczényiová, ma, in particolare, per tutti gli sportivi impegnati in un pesante attività fisica: più ossigeno significa meno acido lattico, più energia e aumento della performance.  

A livello agonistico, sono infatti numerosi gli sportivi che, negli allenamenti e nei pre gara, utilizzano acqua Kaqun. 

William Accambray
giocatore professionista della Nazionale Francese di Pallamano

Jozef Metelka
7 volte Campione del Mondo e 2 volte Campione Olimpico di Paraciclismo

Una perfetta forma fisica

L’assunzione di un quantitativo extra di ossigeno si dimostra particolarmente utile anche in caso di metabolismo rallentato, sovrappeso e obesità.

Conseguentemente al basso flusso di sangue che attraversa il tessuto adiposo, le persone in sovrappeso o obese dimostrano un livello di ipossia più grave rispetto alle persone magre e con un metabolismo più attivo. 
Essendo l’ossigeno il comburente che permette al nostro metabolismo di bruciare il glucosio producendo energia (ATP), più ossigeno c’è a disposizione più glucosio viene bruciato:  si produce più ATP e si dimagrisce.

L’ossigeno è quindi un elemento fondamentale per l’attivazione di un più veloce metabolismo: l’ossigeno è infatti in grado di stimolare l’organismo, permettendo una più rapida eliminazione delle scorie e una più veloce combustione del glucosio. 

Studi multipli suggeriscono inoltre che l’ipossia con infiammazione possa essere uno dei fenomeni coinvolti nell’insorgenza e nella progressione della resistenza all’insulina correlata all’obesità.