Ipossia cerebrale: carenza di ossigeno al cervello e ictus

Ipossia cerebrale

Ipossia cerebrale, ovvero carenza di ossigeno al cervello
Le cellule del cervello sono particolarmente sensibili alla mancanza di ossigeno. Pur essendo un organo particolarmente “attivo” dal punto di vista metabolico, il cervello non dispone infatti di alcuna particolare “riserva di ossigeno” (Hypoxia, Ischemic Stroke, and Memory Defcits:Prospects for Therapy – Miao-Kun Sun).

L’ossigeno è fondamentale alle cellule cerebrali, la cui funzione è quella di trasmettere i segnali elettrici che coordinano la funzione di tutti gli organi, consentono il movimento e “orchestrando” tutte le altre funzioni corporee all’interno di un organismo vivente. Tali attività, fondamentali alla vita stessa, sono ad alta richiesta energetica. In particolare, cellule “ad alto funzionamento” come quelle celebrali e cardiache, richiedono per funzionare un costante ed elevato quantitativo di energia. 

Questo è il motivo per cui l’ipossia cerebrale si dimostra una condizione particolarmente seria per le funzioni del cervello.

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Ipossia cerebrale e malattie cardiovascolari: infarto e ictus
Secondo l’OMS (Organizzazione mondiale della sanità), le malattie cardiovascolari (CVD) sono la prima causa di morte nel mondo: ci sono più persone che muoiono ogni anno per CVD che per qualsiasi altra causa. Con malattie cardiovascolari ci si riferisce generalmente a condizioni che riguardano l’ostruzione dei vasi sanguigni con conseguente dolore toracico (angina), infarto o ictus. 

Ipossia cerebrale e ictus
L’ictus
si verifica quando un’arteria cerebrale ristretta si “blocca” improvvisamente a causa di un coagulo di sangue, interrompendo così l’apporto di ossigeno. Sebbene il meccanismo sia molto simile a quello di un infarto o di un attacco di cuore (che si verifica generalmente quando a bloccarsi è un’arteria coronaria), l’ipossia cerebrale può essere un problema anche più grave poiché le cellule cerebrali muoiono ancor più velocemente di quelle cardiache. L’interruzione del regolare flusso di ossigeno al cervello porta ad una rapida morte cellulare, con conseguenti danni permanenti alle regioni del cervello interessate. 

A seconda della regione del cervello interessata, un ictus può provocare una serie di problemi neurologici differenti, come perdita della capacità di muovere un arto, di parlare o di vedere, fino alla perdita di coscienza (coma) e alla morte. 

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